Esercitazione alpinistica “5 Torri 2018”

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Anche quest’anno il Comando delle Truppe Alpine ha organizzato,nello scenario che    sopra Cortina fa da cornice al comprensorio montano Lagazuoi-5 Torri,la spettacolare esercitazione militare internazionale e interforze denominata “5 Torri 2018”,nella quale le Truppe Alpine danno una dimostrazione delle proprie capacità di saper operare in alta montagna,sia in veste sportiva,compiendo ascensioni impegnative che ricoprono tutti i gradi di difficoltà dell’arrampicata,che in veste prettamente militare,in cui si simula un complesso atto tattico.

Dopo un paio di settimane di preparazione,mercoledì 4 luglio è stato il gran giorno in cui,alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina e del Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, si è svolta l’esercitazione definitiva.

Il programma,ormai ben collaudato,si articola in due fasi distinte,una puramente alpinistica e l’altra nell’esecuzione di un evento tattico in ambiente montano,simulando ipotetiche situazioni dettate dall’esperienza riscontrata sul campo,durante le numerose missioni all’estero,una tematica diversa ogni anno.

Nella prima parte,l’esercitazione ha dimostrato le capacità raggiunte dagli uomini e dalle donne delle Truppe Alpine che si sono confrontati su diverse vie alpinistiche con i colleghi di altre Forze Armate nazionali ( Carabinieri,Marina Militare e Guardia di Finanza),oltre a rappresentative provenienti da ben 13 Paesi quali, Austria, Armenia, Bulgaria, Cile, Francia, Macedonia, Oman,Pakistan,Romania,Slovenia,Spagna,Tunisia,Kazakistan che hanno avuto la possibilità di esercitarsi con i nostri militari. A questi si sono aggiunti anche assetti del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini.,mentre in qualità di osservatori erano presenti alcuni membri degli Emirati Arabi. Una prova impegnativa, nella quale venivano dimostrati i principali aspetti della tecnica di arrampicata applicata all’alpinismo militare, con particolare riferimento al movimento e al soccorso in montagna mediante recupero con barella di un soggetto infortunato con e senza l’ausilio dell’elicottero e la capacità di muoversi lungo vie attrezzate, di reparti completamente equipaggiati.

Spettacolari le ascensioni sui blocchi granitici delle “5 Torri” da parte delle varie cordate, uno spettacolo seguito con attenzione dai molti spettatori presenti, sia civili che militari, perché ricordiamolo, l’evento è aperto anche al pubblico.

Terminata questa prima parte dell’esercitazione e dopo una necessaria sosta tecnica, nell’ampia conca prativa tra le Torri e il Rifugio “Scoiattoli” si è svolto l’atto tattico, dove si simulava una infiltrazione mediante elicotteri di elementi delle forze speciali, Ranger,che avevano come obiettivo la cattura di un alto esponente delle forze di opposizione, che aveva trovato rifugio in un’impervia zona di alta montagna.

Imponente il dispiegamento delle forze in campo, che ha visto impegnati elicotteri da trasporto CH47F,AB205,NH90,elicotteri di scorta A129D “Mangusta”, tiratori scelti, unità cinofile, unità antiaeree, AMX in funzione CAS(Close Air Support).

Nel corso dell’azione, si simula anche che uno dei militari rimanga ferito in modo abbastanza grave, tanto da richiedere l’intervento di un elicottero per il suo recupero, il che avviene rapidamente sempre sotto l’attenta vigilanza dei due Mangusta.

Alla fine, dopo un violento “scontro a fuoco”, il caposaldo nemico viene espugnato e il presunto comandante degli insorti preso in ostaggio dalla pattuglia delle forze speciali, che provvederà a consegnarlo alla polizia militare.

L’esercitazione si conclude con l’estrazione dei Ranger e dell’ostaggio da parte dell’CH47F mediante il sistema del “grappolo”, una tecnica altamente suggestiva, che vede l’elicottero in volo stazionario a qualche metro da terra, dal quale viene lanciato un “canapone” dotato nella parte inferiore di anelli, ai quali gli operatori delle Forze speciali si agganciano,per venir poi sollevati e portati via in volo.

Altro aspetto dell’atto tattico, è stata la dimostrazione di mobilità e reciproco aiuto in alta montagna, con lo scopo di mettere in evidenza le capacità delle unità delle Truppe Alpine di vivere, muoversi e combattere in ambiente montano in particolari situazioni di impiego tattico-operativo, mettendo in risalto l’abilità di acquisire posizioni idonee alla realizzazione della manovra e della sorpresa, oltre che cooperare e coordinare l’azione con altri reparti come tiratori scelti, unità cinofile, aeromobili, sezioni c/a e mortai.

I Reparti impegnati nell’atto tecnico tattico sono stati: 1 Plotone Fucilieri, una Squadra mortai, un Team di tiratori scelti e un Team c/c Spike dell’8 Reggimento Alpini, un Team Ranger del 4° Reggimento Alpini Paracadutasti, 2 Team Mountain Warfare, una unità cinofila proveniente dal Centro Militare di Veterinaria di Grosseto,un Team del 17° rgt a.c/a “Sforzesca”, un Elicottero da trasporto ICH-47F del 1° Rgt AVES “Antares” di Viterbo,un NH90 e due A129D “Mangusta”del 5° rgt AVES “RIGEL”e 2 elicotteri AB-205 del 4° Rgt AVES “Altair” di Bolzano,mentre l’Aeronautica Militare ha contribuito con 2 AMX del 51° Stormo di Istrana.

Come ha evidenziato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Graziano, ”la 5 Torri è un’esercitazione tradizionale e moderna, in cui hanno operato 14 Paesi amici e alleati alle nostre Forze Armate che si sono addestrati insieme per prepararsi ad intervenire in qualsiasi condizione climatica e ambientale.”

Anche il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina e il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto,nel loro discorso ai reparti esercitati, hanno espresso la soddisfazione per il buon esito dell’esercitazione e sull’elevato grado di addestramento raggiunto, condotto con un elevato livello di realismo e con tempi di reazione dei vari team, benché estremamente ristretti, tutti pienamente rispettati.

La 5 Torri, si svolge nei luoghi dove, durante la Prima Guerra Mondiale, si svolsero duri combattimenti tra l’esercito Italiano e quello Austro-Ungarico, numerose sono sul terreno le tracce che testimoniano quei lontani eventi, e proprio per ricordare tutti quei giovani che sui monti immolarono la propria vita alla Patria, personale della sezione militare di alta montagna del Reparto Attività Sportive del Centro Addestramento Alpino, ha aperto nei giorni dell’evento una nuova via alpinistica di decimo grado sulla Torre Grande denominata “I ragazzi del ’99”.

Testo e immagini : Morari Sergio